Come è possibile che in una situazione così piena di argomentazioni da affrontare che richiedono l’ampia partecipazione di tutte le forze politiche (maggioranza e non) qualcuno ritiene prioritario discutere che fine far fare ad un’ordinanza sindacale che disciplina il gioco col pallone dei ragazzini? Possibile che non ci sono temi più rilevanti che la politica deve affrontare per questa nostra città? Qualcuno da tempo ha capito che quando si deve decidere qualcosa basta farla solo con quattro persone, in una stanza e se è urgente basta anche per telefono e poi dare mandato alla politica di rendere partecipi le truppe, si, quelle che di volta in volta sono chiamate a fare la comparsa, alzare la mano o al massimo intervenire per dare l’impressione che si è convinti e partecipi di scelte che invece non gli appartengono. Si decide e poi si comunica, a volte si decide e basta senza nessuna comunicazione di partecipazione e magari si coinvolgono a posteriori i ruoli dei partiti per discutere e consultarsi se ritirare o meno un provvedimento che è stato emanato senza prima ascoltare nessuno. Nulla da togliere ai ragazzi ed alla loro legittima voglia di sgambettare anche nel centro storico, che avvenga con il pallone o con pattini o altro poco importa, convinto che non sono i loro giochi la causa delle reali situazioni di invivibilità, credo invece che la città di Potenza, i potentini e gli stessi ragazzi meritino maggior attenzioni. Credo che se la classe politica ed amministrativa è invitata dal sindaco a dedicare una serata per discutere di qualche problema della città è poco gratificante per tutti apprendere che l’argomento non è il piano triennale delle OO.PP. che segna di fatto l’azione politica da mettere in atto nel triennio, o il documento preliminare del piano strutturale che addirittura determinerà il destino della nostra città, o …….. bensì è quello di valutare l’opportunità o meno di ritirare una ordinanza sindacale che vieta ai ragazzi di giocare a pallone nel centro storico. Mi rivolgo ai tanti colleghi consiglieri che tanto poco sono chiamati a partecipare alle questioni amministrative, mi rivolgo agli stessi assessori che troppo spesso non sanno tutto quello che fanno perché qualcuno lo fa per loro, mi rivolgo alle stesse segreterie dei partiti per chiedere loro se effettivamente sono, almeno loro, coinvolti e partecipi delle scelte sulla città. Tutti diranno che sono pienamente informati, sempre, anzi qualcuno dirà che le scelte sono state fatte insieme, che si discute sempre su tutto, nei partiti, nelle commissioni, in consiglio, in giunta e che se qualcuno afferma di non essere coinvolto è solo perché è poco informato, poco impegnato e forse anche troppo distratto. Si distratto……. distratto quando si discute e quando insieme si decide. Si distrae e rimane convinto che la partecipazione democratica sia solo illusoria.
Se è così, io, ma non solo io, insieme a me tanti altri consiglieri comunali, tanti cittadini e tanti uomini di buona volontà ……..non abbiamo capito niente della politica in questa città.
Arch. Michele Graziadei