PER LA PISTA CICLABLE?
Non possono esistere motivazioni accettabili a giustificare l’abbattimento di tre alberi di bagolaro in via Roma a Potenza, all’altezza dell’ex Mediafor. Tutti gli alberi erano stati potati qualche giorno addietro da un’impresa specializzata alla cura del verde. Il viale aveva così assunto un aspetto di decorosa area urbana e noi tutti avevamo apprezzato la tempestività della potatura e l’organizzazione della lavorazione. Come mai, dopo solo due giorni, questo repentino ripensamento che ha annullato il lavoro già completato e portato all’abbattimento delle piante lungo la strada? Qualcuno ha immaginato che la causa potesse essere addebita alle radici, fuoriuscite dal livello del marciapiede e già minaccianti la stessa carreggiata. Ma allora, perché non si è deciso da subito la tipologia dell’intervento evitando di potare gli alberi per poi abbatterli? Non sono un forestale e non voglio entrare, più di tanto, nel merito ma non posso non esprimere la mia amarezza per una scelta che ha penalizzato il decoro della strada e che ha sottratto al rione e alla città alberi più che decennali che tutti apprezzavamo. Se il problema era attribuibile al sollevamento dell’asfalto, ho potuto verificare che esistono tanti metodi di intervento finalizzati a trovare la giusta soluzione senza dover ricorrere all’abbattimento.
Se invece si trattava di profilassi necessaria per igiene e sicurezza pubblica, la cosa è certamente diversa ma comunque sarebbe stato opportuno condividere la situazione con gli abitanti del rione al fine di evitare allarmismi e fraintendimenti. Oggi esistono metodiche capaci di risolvere molte patologie arboree e l’abbattimento, specie per alberi così grandi e sviluppati, rimane solo l’estrema drammatica soluzione. Chissà se sono state effettivamente ricercate, da parte dell’amministrazione comunale, tutte le possibili soluzioni prima di deciderne l’eliminazione. Immagino e spero che a supporto della cruenta decisione ci sia stata la consulenza di un agronomo che abbia redatto una regolare perizia dalla quale si evinca la reale motivazione. Spero infine che gli alberi non siano stati abbattuti per realizzare la pista ciclabile perché ci sarebbero state, comunque, tante altre soluzioni. L’abbattimento delle piante rimane la soluzione più semplice e la meno costosa per risolvere i problemi ma, come cittadini partecipi e sensibili, non possiamo più accettare questo tipo di mentalità. Ci attiveremo per capire fino in fondo se ci sono delle responsabilità ed invitiamo l’amministrazione comunale a comunicare quali sono stati i reali motivi dell’abbattimento.
Arch. Michele Graziadei
PUBBLICATO: LA NUOVA BASILICATA