Ancora si continuano a realizzare opere per regolarizzare il traffico; sono lavori che rappresentano veri e proprio monumenti all’amministratore di turno che non poteva andarsene senza lasciare un segno. Infatti il politico decide, ovvero detta le direttive e l’ufficio poi mette in pratica, predisponendo i relativi progetti secondo le buone regole e realizzando le opere, in pratica spendendo le somme che sono state stanziate. In tutto questo i cittadini, i diretti destinatari e fruitori delle opere e dei servizi, si aspettano che qualcosa migliori ed invece spesso si registrano inutili interventi che peggiorano le condizioni anziché migliorarle. E’ il caso di quanto è stato “investito” in questi ultimi anni per la rete di trasporto pubblico in città, mettendo in opera una infinità di tettoie zincate per l’attesa dei bus e predisponendo un sistema, avveniristico per Potenza, di tabelle elettroniche che dovrebbero segnalare orari e tempi di attesa dei bus che invece non ci sono. Sta di fatto che i soldi si sono spesi e probabilmente se ne dovranno spendere altri per rimuovere questi orrendi pannelli che sono solo l’emblema di una inefficienza e incapacità di realizzare un progetto e testimoniano solo l’abilità di saper sprecare i finanziamenti pubblici. Sempre per quello che si vede lungo le strade del capoluogo non possiamo non evidenziare lo spreco di risorse per la costruzione di rotatorie negli incroci. Viene da dire “… per favore fermatevi, non ne fate più ! “ perché a parte la diffusa inutilità, sono non solo un pugno al decoro urbano ma spesso un vero e proprio pericolo per gli automobilisti e pedoni. A cominciare da quanto è stato fatto sotto i piloni del ponte 9 luci fino alla immensa costruzione che dovrebbe regolare l’incrocio di Chianchetta. Mi chiedo a che serve averla fatta così alta da terra e poi addirittura pavimenta. Se fosse stata tutta allo stesso livello si sarebbe potuta utilizzare come palco per ospitare la cassarmonica della banda musicale rionale. Alla rotonda di San Rocco, invece, si sta sperimentando di far crescere l’erba di plastica, con tanto di firma “Città di Potenza”. Chi ha pensato di realizzare tutte queste rotatorie non ha per niente immaginato ad un minimo di decoro urbano e nemmeno di rendere meno impattante per gli automobilisti il districarsi tra queste brutture. E poi non si capisce proprio la necessità di farle così mastodontiche, di un’altezza da terra esagerata che occlude ogni visibilità creando pericoli e insicurezza. Ma non poteva farsi un’aiuola e basta? Sicuramente si, ma sarebbe stata cosa da poco sia come spesa che come impatto. Queste rotatorie sono addirittura in cemento armato, per sottolineare la durata nel tempo a cui è destinata l’opera. Non si è pensato minimamente di fare qualche prova e sperimentare come risponde il traffico. Sono state tutte valutate come soluzione definitiva anche per le prossime generazioni con la presunzione che non necessiteranno di alcuna modifica. Qualcuna è stata anche pacchianamente impreziosita con rivestimenti in pietra e marmo, e si è lasciata qualche vasca per la piantumazione di alberi ma …. forse i soldi non sono bastati o forse il verde chiudeva la vista agli automobilisti e quindi ora nelle vasche cresce erba incolta che nessuno taglia e quindi secca donando un fascino campestre all’intera rotonda. Ma possibile che le cose si fanno con tanta superficialità, con tanto poco amore e senza un minimo rispetto per i cittadini? Possibile che non riusciamo a trovare soluzioni capaci di risolvere i problemi senza crearne altri? In questa città non servono solo tecnici ultra specializzati e amministratori capaci a reperire e spendere grandi risorse, serve solo un po’ più di buon senso.
Arch. Michele Graziadei
PUBBLICATO: LA NUOVA DEL SUD